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4 Luglio 2013

Esplorazione Scientifica In Uno Dei Luoghi Più Freddi Del Pianeta Con Il Supporto Dei Computer Rugged Di Getac

La spedizione scientifica che ha come scopo lo studio della struttura dei ghiacci nel Mar Glaciale Artico, si è affidata alla tecnologia rugged di Getac, utilizzando i computer in ambienti tra i più estremi del pianeta.

Nel contesto di un progetto attualmente in corso e finalizzato allo studio dell’impatto delle alghe glaciali sull’ambiente dei ghiacci marini che circondano la Groenlandia, il Professor Lars Chresten Lund-Hansen e il Professore Associato Brian Sorrell del Dipartimento di Bioscienze dell’Università danese di Aarhus hanno trascorso lo scorso anno sei settimane nell’Artico.

Per capire come le alghe possano sopravvivere in condizioni così estreme, gli scienziati hanno esaminato la microscopica flora ritrovata sotto i blocchi di ghiaccio marino, che si è adattata ad un ambiente di quasi totale oscurità e a temperature rigidissime. Quasi ogni giorno, i due ricercatori atterravano sul ghiaccio in elicottero per trivellarlo, raccogliere campioni di alghe da analizzare e registrare tutti i dati raccolti, salvandoli sul nostro computer S400.

“Ci siamo affidati al computer S400 di Getac per registrare tutte le nostre informazioni, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Sapevamo che avremmo trovato condizioni non sempre facili, con densi banchi di nebbia, forte vento e neve, quindi volevamo una tecnologia di cui poterci fidarci”.

“Anche con temperature di gran lunga inferiori allo zero, il notebook Getac ha funzionato ottimamente per noi”, commenta Lund-Hansen. “Abbiamo anche provato altri computer, ma nessuno è stato in grado di reggere il confronto. I nostri colleghi ci hanno consigliato l’S400 proprio per la sua garanzia di funzionalità negli ambienti più estremi”.

“Grazie alla lunga autonomia della batteria di questo notebook, ci è stato possibile rimanere per tempi più lunghi sul ghiaccio e questo si è rivelato di inestimabile aiuto nel ridurre al minimo la quantità di attrezzatura di riserva giornaliera”, prosegue Lund-Hansen. “Avevamo acquistato batterie di riserva, ma non ci sono servite e anche se a volte il vento gelido ha fatto precipitare la temperatura, l’S400 non ci ha mai deluso”.

Il notebook S400 di Getac è dotato di serie di uno schermo multi-touch da 14”con display antiriflesso e non abbagliante e come opzionale di un display da 800 nits con tecnologia QuadraClear™ per la leggibilità alla luce diretta del sole.

“L’alta leggibilità dello schermo ha rappresentato un grande vantaggio; la luce riflessa dal ghiaccio infatti può abbagliare ma, grazie alle caratteristiche antiriflesso del display, per noi è stato sempre facile leggere i dati, anche in piena luce”, conferma Lund-Hansen. “Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’S400 e lo porteremo sicuramente con noi anche nella prossima spedizione nel Mare Glaciale Artico”.

L’S400 utilizzato dai due scienziati è stato fornito dalla Blue Lines A/S, provider danese di soluzioni rugged mobile.

Il modello S400 include tecnologia Intel® Core™ i5 vPro™ per prestazioni rapide e potenti a temperature che vanno da -20 °C a 60 °C.  Le certificazioni IP5X e MIL-STD 810G fanno del nostro S400 il notebook semi-rugged ideale negli ambienti più ostili.

L’Amministratore Delegato di Getac UK, Peter Molyneux, afferma: “L’S400 è stato realizzato per coloro che devono operare in situazioni estreme – esattamente come i ricercatori dell’Università di Aarhus. Tutti i prodotti di Getac sono progettati per fornire performance ottimali nelle condizioni meno favorevoli in assoluto, affinché i nostri clienti possano portare a termine il proprio lavoro senza interruzioni”.

  • 4 Luglio 2013 02:19

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